Prodotti elettrici

Le apparecchiature ed i componenti elettrici, rientrano nella direttiva “bassa tensione”, che ne definisce la tipologia, le caratteristiche ed i limiti.

Per “bassa tensione” la direttiva indica gli intervalli da 50 a 1.000 Volt in corrente alternata e da 75 a 1.500 Volt in corrente continua, quindi al di sotto di questi limiti si parla di bassissima tensione e spesso tra le due si fa confusione.

Ecco un video sulla marcatura CE dei prodotti elettrici

Oltre alla direttiva già recepita dal nostro Paese ne esiste una più recente (gennaio 2014) che chiarisce alcuni punti, sui quali è stata fatta ad arte, molta confusione e molta speculazione, in particolare la nuova direttiva al considerando n° 9 riporta:- la presente direttiva non prevede l’intervento di alcun organismo notificato-, affermazione questa, che toglie ogni possibile dubbio, tra certificati si e certificati no, ora è chiaro:- certificati no-.

Questo non significa che le prove di sicurezza non siano utili, ma decide il produttore se farle e quali fare, perché la legge gli lascia campo libero e non richiede nulla di diverso dalla sicurezza dei prodotti.

Tutti i prodotti che rientrano in direttiva bassa tensione, devono essere sottoposti dal produttore al processo di marcatura CE, che consiste in estrema sintesi nella predisposizione del fascicolo tecnico.

Nel fascicolo tecnico è descritto in modo formale e documentato, tutto ciò che il produttore esegue per costruire il suo prodotto, quindi sul piano documentale c’è perfetta coincidenza tra “marcatura CE” e “fascicolo tecnico”, la differenza tra le due cose sta nel fatto che la marcatura CE è la realizzazione di ciò è documentato nel fascicolo tecnico.

Per le apparecchiature elettriche, le direttive NON prevedono l’intervento di alcun organismo notificato, quindi nessun certificato deve essere inserito nel fascicolo tecnico, anche se è necessario dimostrare che l’apparecchiatura opera nei limiti indicati dalla relativa scheda ministeriale

ATTENZIONE però, un certificato di qualsiasi tipo sia, può far parte della marcatura CE, ma non la sostituisce mai.

Il fabbricante rimane l’unico soggetto che la legge chiama a rispondere sulla sicurezza dei suoi prodotti e sulla correttezza della marcatura CE.

Il fabbricante non deve commettere l’errore di ritenere che un certificato sia sufficiente a soddisfare i requisiti di legge, che chiede sempre la marcatura CE.

La C&C s.a.s. è al Vostro fianco per realizzare il fascicolo tecnico che rappresenta sul piano documentale l’intera marcatura CE.