Turbine eoliche e contributi

Le turbine eoliche di qualsiasi tipo e forma siano, sono delle macchine ed in quanto tali rientrano nella direttiva omonima.

La definizione di macchina in base alla direttiva è: un sistema costituito di varie parti di cui almeno una mobile, per mezzo di una forza di natura non umana o animale.

Le turbine sono in generale costituite da tre parti:

  • La parte rotante che trasforma l’energia eolica in energia cinetica, ovvero ruota sotto la spinta del vento.
  • L’alternatore che trasforma l’energia cinetica di rotazione in energia elettrica, che poi viene immessa nelle rete di utilizzo, privata o pubblica
  • La struttura portante che sostiene sia la parte rotante sia l’alternatore, e può essere una torre che arriva fino a 60 metri di altezza ed oltre, o una piccola mensola di sostegno.

Le turbine eoliche, di grandi dimensioni, parliamo anche di quelle alte 30 m, anche se vengono definite piccole turbine, sono in genere costruite fuori Italia, e vengono immesse nel nostro Paese, dopo aver svolto vari decenni di servizio nei luoghi di installazione originale.

Per essere riutilizzate queste macchine, come tutte quelle che vengono smontate, revisionate e rimontate, devono essere nuovamente marcate CE, anche se già lo erano in origine.

Le turbine eoliche, per poter usufruire dei contribuiti statali gestiti dal GSE, le turbine devono essere marcate CE e riportare nella targa i dati essenziali che ne definiscono le caratteristiche elettriche.

Come tutti i prodotti che rientrano in direttiva macchine devono essere sottoposte dal produttore al processo di marcatura CE, che consiste in estrema sintesi nella predisposizione del fascicolo tecnico.

Nel fascicolo tecnico è descritto in modo formale e documentato, tutto ciò che il produttore esegue per costruire il suo prodotto, quindi sul piano documentale c’è perfetta coincidenza tra “marcatura CE” e “fascicolo tecnico”, la differenza tra le due cose sta nel fatto che la marcatura CE è la realizzazione di ciò è documentato nel fascicolo tecnico.

Il fabbricante rimane l’unico soggetto che la legge chiama a rispondere sulla sicurezza dei suoi prodotti e sulla correttezza della marcatura CE.

Il fabbricante non deve commettere l’errore di ritenere che un certificato sia sufficiente a soddisfare i requisiti di legge, che chiede sempre la marcatura CE.

La C&C s.a.s. è al Vostro fianco per realizzare il fascicolo tecnico che rappresenta sul piano documentale l’intera marcatura CE.